di Amichay Chikli*

Grazie al movimento “Free Palestine” e agli utili idioti dell’Occidente, il jihadismo islamico e il terrorismo sono stati ripuliti, rilanciati e rivenduti come qualcosa di “alla moda” e moralmente giusto. Israele, l’unico Stato sovrano non musulmano a maggioranza etnica minoritaria in Medio Oriente, viene oggi dipinto come colonizzatore.
Sette milioni di ebrei circondati da oltre 350 milioni di arabi, sotto minaccia costante di Stati e gruppi armati a maggioranza musulmana. Eppure l’aggressore sarebbe Israele.

Guardate una mappa dei Paesi a maggioranza musulmana e fatevi una domanda semplice: pensate davvero che territori di quelle dimensioni siano stati acquisiti cantando “kumbaya” e distribuendo volantini? Ovviamente no. Quelle terre sono state conquistate con invasioni, guerre e colonizzazioni.

L’Islam non è solo una religione: è anche un sistema politico e sociale con una storia espansionista, diffusa con la forza e con la sottomissione. Non esistono Paesi a maggioranza musulmana che garantiscano pieni diritti uguali a donne e persone LGBT. In almeno dieci di questi Stati l’omosessualità è punita con la morte. Questo è ciò che è stato fatto alle donne ebree rapite il 7 ottobre: la cattura di donne come bottino di guerra è giustificata da dottrine islamiche tradizionali. Secondo la legge islamica classica, le prigioniere possono essere ridotte in schiavitù sessuale.

Questa non è “resistenza”. È brutalità medievale. In che secolo pensiamo di vivere? Questo livello di barbarie non appartiene a nessuna visione di progresso, di giustizia o di “nuova coscienza globale”. Non va giustificato, non va romanticizzato, non va ribattezzato come liberazione. Né l’assistenza sanitaria, né il costo della vita, né la classe media o operaia. Nel suo primo giorno in carica, il sindaco di New York Zohran Mamdani, ha chiarito la sua priorità assoluta: prendere di mira e danneggiare la comunità ebraica abrogando la definizione di antisemitismo dell’IHRA e l’ordinanza anti-BDS di New York City. Quando un islamista dei Fratelli Musulmani il cui slogan è “Globalizzare l’Intifada” prende il controllo di New York City o Londra, queste sono esattamente le decisioni che si ottengono.

La storia è chiara. Quando gli islamisti prendono il potere, gli ebrei sono il primo bersaglio e mai l’ultimo.

*Ministro della Diaspora di Israele

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