Cesena, 29 ago. “Digiuno per Gaza? Ma fateci il piacere. Con una sanità che in Romagna viaggia in mari tutt’altro che tranquilli, con le notizie del recente invio di 264mila lettere di rimborso dei ticket da parte dell’Ausl romagnola agli utenti per prestazioni del 2019 e del 2020, di un disavanzo del sistema sanitario regionale di quasi 645 milioni di euro per il 2025 e di un bilancio in passivo dell’Ausl romagnola per il 2024, con i disservizi e le file di attesa di cui tutti abbiamo conoscenza, alcuni medici e operatori sanitari trovano il modo, auspichiamo non in orario di servizio, di manifestare per Gaza davanti all’ospedale di Cesena, proclamando un digiuno di un giorno. Nulla da dire sulla libertà di chiunque di partecipare a manifestazioni di parte, anche se diffondono messaggi travisati e rischiano di scadere nel più odioso anti-semitismo e nella condanna pregiudiziale di un popolo, ma almeno si eviti il connubio diretto tra sanità pubblica che è di tutti e, per sua stessa natura, a-partitica e certamente estranea a ogni ideologia”.
Così in una nota Antonella Celletti, responsabile Associazione Italia-Israele Cesena.
“Ormai è evidente che la sinistra in tutte le sue articolazioni, anche sindacali e mediatiche, sta cavalcando la cosiddetta causa palestinese e la questione Gaza in modo ossessivo, quasi fosse l’emblema assoluto della sofferenza, perché è l’unico denominatore comune che riesce a unirle. Vuoi per anti-semitismo o per odio di stampo comunista o neo-nazista o confessionale nei confronti di Israele, dell’Occidente e degli Usa, vuoi per anti-capitalismo o per filo-islamismo. A Gaza, tuttavia, non sta accadendo ciò che diffonde la propaganda pro-pal, riverberata in Italia da partiti e associazioni e dai centri dell’islamismo politico più radicati di quello che immaginiamo. Nonostante le informazioni corrette siano alla portata di tutti, almeno per confrontarle con quelle esibite dai pro-pal, la sinistra italiana ha smarrito la capacità di analizzare di leggere e di distinguere per adottare una nuova forma di fondamentalismo intollerante che travolge ogni ragionamento logico e diversità di opinione perdendo nei fatti ogni contatto con la realtà”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna all'inizio