{"id":4821,"date":"2025-09-19T09:02:05","date_gmt":"2025-09-19T07:02:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821"},"modified":"2025-12-22T09:11:42","modified_gmt":"2025-12-22T08:11:42","slug":"antisemitismo-antisionismo-e-pregiudizi-anti-israele-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821","title":{"rendered":"Antisemitismo, antisionismo e pregiudizi anti-Israele in Italia"},"content":{"rendered":"\n<p>del <strong>Prof.  Maurizio Martelli<\/strong>, <em>gi\u00e0 Prorettore, Universit\u00e0 di Genova<\/em>.   <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"228\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.italiaisraele.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Foto-Maurizio-Martelli-228x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4822\" srcset=\"https:\/\/www.italiaisraele.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Foto-Maurizio-Martelli-228x300.jpg 228w, https:\/\/www.italiaisraele.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Foto-Maurizio-Martelli.jpg 281w\" sizes=\"auto, (max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La discussione sempre pi\u00f9 accesa nell\u2019opinione pubblica italiana (e europea) riguardo alla guerra di Gaza si sta polarizzando fino a far prevalere tesi apertamente antisemite che fino a pochi anni fa solo le frange pi\u00f9 estremiste pro-pal avevano il coraggio di sostenere. Il mondo ebraico guarda con preoccupazione e sconcerto anche alla frattura interna che vede esponenti di sinistra apertamente critici nei confronti di Israele.<\/p>\n\n\n\n<p>Non voglio entrare nel merito delle caratteristiche e del giudizio storico sul conflitto che molti altri hanno affrontato con competenza, ma mi concentro sul legame con le pulsioni antisemite che vengono stimolate a prescindere dalla valutazione sulle responsabilit\u00e0 di Israele o di Netanyahu.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019eccezionalit\u00e0 che sempre si manifesta quando si critica Israele sembra trascendere le responsabilit\u00e0. Numerosi esempi mostrano questa tendenza: tra le oltre 50 guerre nel mondo si d\u00e0 risalto solo a quelle di Ucraina e Gaza, ma se si deve parlare di vittime le uniche a suscitare indignazione sono quelle palestinesi (quelle civili ucraine pur documentate sono considerate casualit\u00e0 della guerra); gli oltre centomila morti nel Tigray e nel Sudan o le migliaia in Myanmar non pervenuti (e non \u00e8 un problema di guerra vicina o lontana perch\u00e9 lo sdegno morale non dovrebbe aver confini). Le tristi condizioni dei cristiani nel mondo (come in Nigeria), decine di migliaia di morti e centinaia di migliaia di persone costrette a lasciare il proprio paese non pervenuti, solo tre morti nella chiesa di Gaza sembrano interessare; l\u2019odio contro gli Israeliani esteso agli Ebrei \u00e8 un unicum, anche i Russi sono ben accettati da noi; accordi scientifici e commerciali vengono messi in discussione solo quando riguardano Israele, nonostante ci siano Stati che perseguitano minoranze o invadono altri Stati (tanto per dare un esempio riusciamo a vendere armi anche alla giunta militare del Myanmar); tutti i profughi sono gestiti da una organizzazione unica da parte dell\u2019ONU, l\u2019UNHCR, ma solo i Palestinesi hanno una specifica organizzazione, l\u2019UNRWA, che ha come obiettivo aiutare i Palestinesi a ritornare in Israele; e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda, quindi, \u00e8: perch\u00e9 l\u2019opinione pubblica, e gli intellettuali in gran maggioranza, hanno questa ipersensibilit\u00e0 avversa a Israele? Certo c\u2019\u00e8 la malafede di tanti ma ci non spiegherebbe la ricezione e l\u2019autoalimentazione del pregiudizio nell\u2019opinione pubblica.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Le grandi correnti di pensiero<\/h1>\n\n\n\n<p>La societ\u00e0 italiana, caratterizzata da una grande diversit\u00e0, ha subito per secoli l\u2019influenza dal cattolicesimo che ha diffuso pregiudizi nei confronti degli Ebrei \u201cdeicidi\u201d. Pregiudizi che non solo riguardavano l\u2019accusa di aver ucciso Ges\u00f9, ma che raggiunsero anche il culmine con l\u2019accusa di uccidere i figli dei cristiani per usarne il sangue per i propri riti, in particolare nella preparazione del pane per la Pasqua ebraica. L\u2019odio diffuso poi verso gli Ebrei usurai completava il pregiudizio, che si \u00e8 poi amplificato con l\u2019associazione degli Ebrei all&#8217;illuminismo e al capitalismo. \u00c8 vero che la posizione della Chiesa, con il Concilio Vaticano II del 1965, \u00e8 cambiata, ma quasi duemila anni di pregiudizi radicati non si cancellano facilmente, essi persistono nell\u2019immaginario collettivo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il vero cambio di paradigma nelle societ\u00e0 avvenne con l\u2019avvento dell\u2019illuminismo nel XVIII secolo. Il primato della ragione e dell\u2019individuo apriva agli Ebrei prospettive inaudite per secoli. La nascita della Haskalah, o illuminismo ebraico, permise di ridefinire le prospettive di lavoro degli Ebrei e di rinnovarne le pratiche religiose; purtroppo questa profonda trasformazione cambia solo la forma ma non la sostanza del pregiudizio.&nbsp; Voltaire afferma: \u201cGli Ebrei sono quasi sempre stati o erranti, o briganti, o schiavi, o rivoltosi; ancora oggi sono vagabondi per la terra, in orrore agli uomini, e assicurano che il cielo e la terra e tutti gli uomini sono stati creati solo per loro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019approccio pi\u00f9 benevolo era basato sulla necessit\u00e0, per l\u2019integrazione degli Ebrei, della rinuncia alla propria tradizione religiosa e culturale, ignorando la specificit\u00e0 del loro essere un popolo e non solo fedeli di una religione. Questo ha dato origine a nuove forme di antisemitismo razziale o nazionalista, pur nella svolta eccezionale delle possibilit\u00e0 di sviluppo individuale degli Ebrei.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia, accanto alla cultura cattolica, si sviluppa il pensiero socialista e poi comunista che esercita un forte impatto sulla popolazione. Tuttavia, \u00e8 importante notare che, eredi del pensiero illuminista, il movimento socialista nacque in Francia con un marcato pregiudizio antisemita; Michele Battini nel suo libro \u201cIl Socialismo degli imbecilli\u201d (Bollati Boringhieri) \u00e8 una fonte inesauribile di informazioni. Il punto era la trasposizione dell\u2019odio e dell\u2019invidia verso gli Ebrei che, emancipandosi e arricchendosi, da semplici usurai si trasformavano in capitalisti. L\u2019ebreo \u201cbuono\u201d era solo quello che rinnegava la propria identit\u00e0 ebraica, un po\u2019 come per i cattolici che lo perdonavano solo se si convertiva. Marx con il suo trattato \u201cLa questione ebraica\u201d, in qualit\u00e0 di ebreo \u201cbuono\u201d, teorizza il legame indissolubile tra capitalismo e pensiero ebraico, una concezione che impregner\u00e0 tutto il movimento comunista mondiale. I numerosi comunisti ebrei, a meno che non venissero eliminati come Trotsky, erano sempre accettati con un sospetto latente, come avvenne con Terracini in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro movimento di pensiero e azione politica che si \u00e8 dimostrato potenzialmente pi\u00f9 favorevole per gli Ebrei \u00e8 stato il liberalismo che si contrapponeva sia al cattolicesimo che al socialismo e che quindi era visto dagli Ebrei scevro da pregiudizi religiosi e politici. Purtroppo, nonostante molti casi positivi, come l\u2019atteggiamento dei liberali piemontesi nel Regno Sabaudo (si pensi a Massimo D\u2019Azeglio quando scrisse il famoso pamphlet \u201cSull\u2019emancipazione civile degli israeliti\u201d), in molti altri casi il pregiudizio prese contorni razziali e nazionalisti. Personaggi come Osman Bey, autore del libro \u201cAntisemitismo Liberale\u201d del 1873, sostiene che gli \u201cEbrei, mossi da interessi materiali, si impegnano nella conquista dei vertici politici e finanziari degli Stati allo scopo di impadronirsi del mondo intero\u201d (una terribile anticipazione del nazismo); altri approcci si basavano sull\u2019alterit\u00e0 delle comunit\u00e0 ebraiche rispetto agli Stati nazionali. In un noto libro di Green e Sullam si ipotizza che \u201ci sistemi liberali rifiutano discriminazioni nei confronti degli ebrei allorch\u00e9 si tratta di mettere in questione la sfera di autonomia individuale che viene attribuita a ogni singolo cittadino; non li escludono invece quando gli Ebrei si presentano o vengono considerati come un gruppo che invoca o pretende diritti in quanto comunit\u00e0 intermedia tra lo Stato e il cittadino\u201d. Da qui le difficolt\u00e0 del riconoscimento degli Ebrei come popolo e l\u2019avversione nei confronti del movimento sionista.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">I partiti politici e i movimenti della prima met\u00e0 del XX secolo in Italia<\/h1>\n\n\n\n<p>Un primo dato di cui tener conto in Italia \u00e8 la relativa giovinezza dello Stato. Le differenze tra gli Stati che costituiranno l\u2019Italia dal punto di vista della pervasivit\u00e0 dell\u2019antisemitismo erano evidenti. Il Regno delle Due Sicilie, con la lunga influenza spagnola, aveva visto l\u2019eliminazione della presenza ebraica sin dal XVI secolo, mentre lo Stato Pontificio considerava gli Ebrei deicidi come dei paria. Quindi spazio di sviluppo per gli Ebrei rimaneva il nord Italia e la Toscana.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Pietro Leopoldo di Asburgo-Lorena, granduca di Toscana, anticipa le aperture che derivarono dalle &#8220;Patenti di Tolleranza&#8221; di Giuseppe II d&#8217;Asburgo-Lorena, emanate tra il 1781 e il 1785. Questi editti concedevano libert\u00e0 religiosa alle minoranze non cattoliche nei territori dell\u2019Impero Asburgico. Queste trasformazioni si aggiungevano agli statuti particolari di Livorno, Pisa e Pitigliano in Toscana ma impattarono anche gran parte dei territori del Nord Est dell\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il resto del nord Italia vedeva una diffusa presenza ebraica che rifior\u00ec con lo Statuto Albertino del 1848. Questo rappresenta un importante passo avanti per gli Ebrei italiani, segnando l&#8217;inizio di un processo di emancipazione e integrazione nella societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sia la Destra Storica di Cavour che la Sinistra Storica di Depretis e poi la Democrazia Liberale di Giolitti mantennero un approccio liberale aperto nei confronti degli Ebrei con molti esponenti politici italiani dell\u2019epoca di religione ebraica. La nascita e lo sviluppo dei partiti socialisti, nonostante la presenza di ebrei come Treves e Modigliani, vide il mantenimento dell\u2019ambiguit\u00e0 di fondo del socialismo sul tema. La nascita del Partito Popolare Italiano di Sturzo nel 1919 riporta il mondo cattolico nella politica italiana, ma anch\u2019esso mantenne le caratteristiche antisemite di matrice cattolica. Infine l\u2019avvento del Partito Fascista segna l\u2019inizio di un terribile periodo che si sostanzia con le Leggi Razziali e la Shoah.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, la societ\u00e0 italiana nel suo complesso mantenne, soprattutto a livello popolare, tutti i pregiudizi e le diffidenze nei confronti degli Ebrei. Diverso f\u00f9 l\u2019atteggiamento della borghesia italiana di impronta liberale. Naturalmente le Leggi Razziali suscitarono una resistenza popolare come quella del coltello nel burro con pochissime eccezioni di contestazioni reali.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">I partiti politici del dopoguerra<\/h1>\n\n\n\n<p>La fine della guerra, la resistenza e l\u2019istituzione della nuova costituzione italiana segnarono l\u2019avvento di un\u2019epoca in cui l\u2019antisemitismo esplicito di stampo razziale divenne socialmente inaccettabile. L\u2019ebreo morto veniva celebrato come vittima ma gli Ebrei in quanto popolo rimanevano oggetto di stereotipi e diffidenza. Inizia quindi il passaggio dall\u2019antisemitismo all\u2019antisionismo, questo in forme differenziate a seconda dei vari partiti e che si riflesse nel rapporto con i conflitti tra Israele e Paesi Arabi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Movimento Sociale Italiano (MSI), erede del fascismo, ha incontrato molte difficolt\u00e0 nel riposizionarsi, con Almirante redattore della rivista \u201cLa difesa della Razza\u201d. A livello internazionale, gli Arabi erano stati leali alleati di Hitler e Mussolini, in particolare i Palestinesi nella persona del Gran Mufti di Gerusalemme. La svolta arriva con la creazione di Alleanza Nazionale a Fiuggi; tuttavia, \u00e8 innegabile che un partito antisemita e antisionista non possa cambiare in breve tempo la propria cultura. Vedremo dopo i posizionamenti pi\u00f9 recenti.<\/p>\n\n\n\n<p>La Democrazia Cristiana, in stretto collegamento con il Vaticano, manterr\u00e0 per anni un\u2019ambiguit\u00e0 su questi temi. Il Vaticano solo nel 1993 riconoscer\u00e0 lo Stato di Israele ed ha avuto per anni un desiderio di giocare una partita nella gestione di Gerusalemme (retaggio forse del periodo delle Crociate!). Inoltre, grazie alla presenza di arabi cristiani palestinesi, ha mantenuto saldi legami con le loro rivendicazioni antisioniste. Sulla base di queste premesse, la DC ha mantenuto una analoga posizione, cercando inoltre di stabilire forti relazioni con i Paesi Arabi per favorite l\u2019impulso di Enrico Mattei, fondatore dell\u2019ENI, a giocare una partita nello scontro con le sette sorelle americane.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questa politica, pur importante per gli interessi italiani, ha portato a posizioni di distanza politica da Israele, alla formazione di una leva di ambasciatori sempre pi\u00f9 filo Arabi e filo Palestinesi (come si evince ancora recentemente dalle prese di posizione di alcuni di loro). Inoltre ha favorito un rapporto stretto con la resistenza palestinese come evidenziato dal cosiddetto lodo Moro, in cui le organizzazioni terroriste palestinesi erano libere di operare in Italia in cambio della rinuncia a compiere attentati nel nostro territorio (peraltro non sempre rispettata).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel dopoguerra la sinistra aveva ottime relazioni con Israele. La maggioranza ashkenazita, di origine europea e quindi influenzata da istanze socialiste ebraiche, con la creazione dei kibbutz di impronta socialista aveva stemperato nella sinistra italiana l\u2019idea che gli Ebrei fossero portatori del germe del capitalismo. Inoltre l\u2019URSS, in funzione anti-occidentale, aveva favorito la nascita di Israele con le famose armi cecoslovacche fornite all\u2019esercito israeliano. Purtroppo l\u2019idillio fin\u00ec velocemente; tra la crisi di Suez del 1956 e la guerra arabo israeliana del 1967 avvenne il rovesciamento delle alleanze. Israele, Stato democratico e con istituzioni di tipo occidentale, si avvicina sempre pi\u00f9 agli USA e all\u2019occidente mentre il mondo arabo si riposiziona sul fronte socialista con un fortissimo appoggio da parte del Patto di Varsavia che vedeva il mondo arabo alleato fondamentale nella guerra fredda. La definizione del sionismo come forma di colonialismo propagandata dal Partito Comunista Sovietico fu subito recepita dal PCI e in parte dal PSI. Il finanziamento della resistenza palestinese fu una ovvia conseguenza. Nella sinistra italiana si forma un pensiero che cementa&nbsp; il diffuso anticapitalismo e antiamericanismo con l\u2019antisionismo, l\u2019avversione ad Israele e l\u2019appoggio alle formazioni terroriste palestinesi viste come nuova forma di resistenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel PCI la storica diffidenza verso gli Ebrei come popolo trova nuova linfa. Ricordiamo che Togliatti, fedelissimo alleato di Stalin e terzo in grado nell\u2019Internazionale Comunista, nulla ebbe a dire sulle persecuzioni degli Ebrei in Russia, che vennero anche confinati in Kamchatka, e sui loro tentativi di emigrare in Israele. Il fronte antimperialista composto dai regimi comunisti, dai movimenti terzomondisti in America Latina, dal mondo arabo e poi dai movimenti studenteschi del 1968 arriva a condividere la Risoluzione ONU 3379, approvata nel 1975 e revocata solo nel 1991, che recitava: \u201cIl sionismo \u00e8 una forma di razzismo e di discriminazione razziale.\u201d Per inciso, questo dovrebbe far riflettere sulla cosiddetta \u201cterziet\u00e0\u201d dell\u2019ONU su questi temi! La lotta contro Israele divenne cos\u00ec strumento di mobilitazione interna e simbolo dell\u2019opposizione all\u2019egemonia occidentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il PSI, pur condividendo il comune sentire della sinistra anti-americana, fu molto pi\u00f9 interessato, da partito inserito nei governi nazionali, a favorire le prospettive dell\u2019azione dell\u2019ENI nel mondo arabo con una visione convergente con quella della DC. Fondamentale \u00e8 ricordare il rapporto tra PSI e OLP; l\u2019episodio di Sigonella con la liberazione dei terroristi palestinesi che avevano sequestrato l\u2019Achille Lauro fece acquisire a Craxi la posizione di un eroe che non cedeva agli USA ma pi\u00f9 prosaicamente sembra che il rapporto fosse basato sul fatto che i fondi segreti di Arafat fossero gestiti in comune con quelli del PSI.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo panorama, solo alcune forze minori si distinsero come amici del mondo ebraico e di Israele. Il PLI erede di Cavour e il PRI erede di Mazzini furono sicuramente attenti a combattere ogni forma di antisionismo; i liberali e i repubblicani in Italia furono anche cos\u00ec percepiti dalla piccola comunit\u00e0 ebraica italiana. Il PSDI di Saragat che aveva rotto con il PSI segui tendenzialmente l\u2019alleato americano anche su questo fronte e cos\u00ec i Radicali.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, per tutta la fine del XX secolo la gran parte della popolazione italiana era influenzata da una propaganda che solidarizzava con gli Ebrei vittime della Shoah ma rimaneva diffidente dell\u2019ebreo come popolo e delle sue aspirazioni. Anche senza poterselo confessare, c\u2019era la speranza di poter superare il senso di vergogna per quanto successo durante il fascismo potendo criticare Israele per qualche azione moralmente deprecabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Nulla di nuovo oggi se riflettiamo a cosa successe con la guerra del Libano nel 1982. Magistrale il famoso articolo \u201cDavide, discolpati!\u201d di Rosellina Balbi su \u201cla Repubblica\u201d del 6 luglio 1982 sull\u2019indignazione selettiva verso Israele e sulla pretesa unica nel mondo (specialmente a sinistra, era infatti una risposta alla Rossanda) che ogni ebreo fosse chiamato a prendere le distanze da Israele perch\u00e9 uno stato ebraico doveva essere \u201cgiusto\u201d o non essere. Il clima antisraeliano raggiunse toni analoghi a quelli di oggi con l\u2019accusa di genocidio e di ebrei nazisti specie dopo il massacro di Sabra e Chatila in cui i cristiani maroniti libanesi massacrarono i due campi palestinesi, Palestinesi che venivano visti ingerenti in Libano e causa del conflitto con Israele. L\u2019esercito israeliano fu accusato di non essere intervenuto per impedirlo e questo causa una crisi in Israele, gli attentati contro gli ebrei come quello alla sinagoga di Roma dove per\u00ec il piccolo Stefano Tach\u00e9 e una sollevazione mondiale contro Israele simile a quella di oggi.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Il 7 ottobre e la guerra di Gaza<\/h1>\n\n\n\n<p>Veniamo all\u2019oggi. L\u2019antisemitismo razziale rimane prerogativa di poche formazioni neofasciste come Casa Pound, mentre permangono i pregiudizi popolari come l\u2019avarizia (nel sud si dice rabbino per avaro) o l\u2019apprezzamento per una supposta superiorit\u00e0 che permette di vedere gli Ebrei come altri e che si trasforma nella felicit\u00e0 di poter prenderli in fallo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019antisemitismo si trasforma nel pi\u00f9 accettabile antisionismo che consiste nella non accettazione della legittimit\u00e0 alla aspirazione per l\u2019autodeterminazione di un popolo e quindi nell\u2019odio verso Israele e di conseguenza a supporto dei Palestinesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il panorama politico e intellettuale coinvolto in questa deriva ha subito varie trasformazioni negli ultimi decenni, influenzate anche da collocazioni geopolitiche modificate soggettivamente o a causa dei cambiamenti intervenuti a livello mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>A destra si \u00e8 osservato un progressivo avvicinamento alle posizioni favorevoli ad Israele, in parte come reazione a quanto avveniva a sinistra. Sul convincimento personale dei vari esponenti di destra si possono nutrire molti dubbi e ogni tanto singole pulsioni emergono tuttora. Fratelli d\u2019Italia ha fatto i passi pi\u00f9 significativi interiorizzando Fiuggi, apprezzando lo spostamento a destra del governo israeliano e, ora, in virt\u00f9 della nuova posizione filoatlantica. Pur persistendo alcune diffidenze culturali e ideologiche, \u00e8 evidente che sia stato superato l\u2019atteggiamento ostile del passato.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la Lega il discorso \u00e8 pi\u00f9 semplice; l\u2019elettorato \u00e8 poco ideologizzato come provenienza e riflette i pregiudizi tipici del popolo italiano. L\u2019ammirazione per Trump ha spinto il partito a prendere posizione abbastanza decisa in difesa di Israele, anche se l\u2019ascesa di Vannacci ha riportato in auge il vecchio antisemitismo del MSI. Ma questo fa parte della discrasia che emerge nel partito (basta pensare alla distanza tra Vannacci e Zaia).<\/p>\n\n\n\n<p>Forza Italia, nonostante il suo carattere di partito personale, ha sicuramente una componente liberale amica di Israele. Tuttavia molti suoi esponenti di provenienza democristiana portano ancora con s\u00e9 la vecchia impostazione cattolico-DC.<\/p>\n\n\n\n<p>A sinistra il quadro \u00e8 speculare. Rifiorisce l\u2019antisionismo tipico del PCI che si sposa con la visione di Israele coloniale e l\u2019attivismo pro Palestina. Nonostante la sparuta resistenza della Sinistra per Israele che cerca di concentrare l\u2019odio su Netanyahu e su specifiche azioni del governo, la deriva \u00e8 totale. Il PD di Schlein, con minime resistenze della componente riformista, \u00e8 schierato; AVS rimane ferocemente legata all\u2019antisionismo dell\u2019estrema sinistra italiana e ai suoi antichi legami con le organizzazioni terroristiche palestinesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il M5S ha trovato nella sua recente posizione di sinistra, pacifista e anti-israeliana una sua ragion d\u2019essere. Una strategia furbesca per mettere in difficolt\u00e0 il PD accrescendo le sue contraddizioni interne e guidando campagne d\u2019opinione pro-pal.<\/p>\n\n\n\n<p>La costruzione di una alleanza a sinistra trova queste posizioni come <em>sine qua non<\/em> ed \u00e8 uno dei paletti per forzare a sinistra il cosiddetto \u201ccampo largo\u201d. Pertanto si assiste a un forte posizionamento anti-Israele e a una campagna mediatica sia da parte degli intellettuali organici che della stampa progressista come strumento di lotta politica interna anti governativa. Inoltre, dal punto di vista internazionale, la posizione anti-Israele \u00e8 funzionale a un atteggiamento anti-Trump che richiama all\u2019azione gli attivisti antiamericani e anti-capitalisti di ogni tipo, spostando nel contempo l\u2019attenzione dalle posizioni sull\u2019Ucraina che vede la sinistra divisa. Questa posizione si sposa con le pulsioni europee dello stesso tenore come testimoniato dal dibattito sul riconoscimento della Palestina, battaglia a bassa incidenza reale sul problema ma a alto contenuto di battaglia politica interna ai vari paesi e al confronto USA-Europa (discorso troppo lungo da affrontare qui, ma ogni paese europeo ha le sue \u201cragioni\u201d, dalla forte presenza islamica in Gran Bretagna e Francia allo storico rapporto tra terroristi palestinesi ed IRA per l\u2019Irlanda).<\/p>\n\n\n\n<p>Rimane il frammentato mondo liberale che testimonia come su questo tema ben poco si sia fatto per allargare il vecchio campo PLI-PRI del dopoguerra. Azione e Partito Liberaldemocratico con diverse sfumature rimangono attente alle ragioni di Israele e combattono l\u2019antisemitismo di ritorno pur con la preoccupazione di non esporsi troppo sul tema. Ci\u00f2 varrebbe anche per Renzi e +Europa che per devono barcamenarsi col tentativo di ritornare in partita nel \u201ccampo largo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo panorama di bassa cucina elettorale non \u00e8 sufficiente a spiegare i sentimenti cos\u00ec diffusi nell\u2019opinione pubblica odierna. Gli antichi pregiudizi latenti si sono combinati con l\u2019attualit\u00e0 come nel 1982, ma cruciale \u00e8 stato l\u2019atteggiamento del mondo intellettuale e della stampa. I pochi anticorpi a sinistra sono saltati, trasformando legittime critiche alle azioni e\\o posizioni di politici israeliani in antagonismo <em>tout court<\/em> contro Israele, senza nemmeno tener conto del contesto reale della guerra scatenata da Hamas. Un elenco delle varie ragioni di questa deriva include non esaustivamente:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la necessit\u00e0 di combattere la deriva americana e, <em>a fortiori<\/em> trumpiana, vicina a Israele;<\/li>\n\n\n\n<li>il tentativo di contrastare un governo Meloni descritto da alcuni come erede del fascismo, che su queste posizioni potrebbe trovarsi in difficolt\u00e0;&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>il desiderio di migliorare ancor di pi\u00f9 il buon rapporto con il mondo arabo, sia per l\u2019approvvigionamento energetico ma soprattutto per legare sul fronte interno la posizione favorevole all\u2019immigrazione con i diritti dei poveri palestinesi;&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>il ruolo di potenza mondiale dell\u2019informazione e di potenza economica del Qatar con AlJazeera, che ha sempre sostenuto Hamas e la causa palestinese di matrice terrorista anche forzando la mano con i suoi capitali ormai dilaganti in occidente per modificare la narrazione con falsi e fake-news cos\u00ec numerose e documentate ma immediatamente dimenticate o addirittura perdonate perch\u00e9 funzionali alla causa;&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>la visione ormai prevalente a sinistra di tipo post-storicista, in cui la guerra \u00e8 espunta dal concepibile e tutto dovrebbe essere rimandato a improbabili regole di diritto internazionale, alle quali ormai solo noi europei crediamo, senza peraltro avere una forza militare sufficiente a poter renderla cogente;&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>la mitizzazione dell ONG che, per difendere i pi\u00f9 deboli, fanno coincidere qualsiasi posizione anti-occidentale (contro i cattivi imperialisti) con un diritto a essere sostenuta;&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>la bandiera dell\u2019ONU e delle sue articolazioni che sono ormai, nella loro ininfluenza, controllate da una maggioranza di paesi anti-occidentali, regimi dittatoriali e in gran parte mussulmani (p.e. diversi ruoli apicali di organismi per i diritti civili o in difesa delle donne in mano a Cuba o Iran); il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha approvato pi\u00f9 risoluzioni contro Israele che contro tutti gli altri paesi messi insieme;&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>il ruolo pervasivo dei social media, anche in Italia, che veicolano le tendenze woke americane in cui tutti i bianchi sono responsabili di tutti i mali del mondo perch\u00e9 colonialisti e quindi gli Ebrei, bianchi, non sono i perseguitati ma i colonizzatori.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il risultato \u00e8 che, tra tutti i drammi del mondo, la mobilitazione popolare si attiva solo contro Israele; nelle universit\u00e0 si chiede di interrompere ogni rapporto con Israele ma si mantengono con l\u2019Universit\u00e0 di Gaza in mano ad Hamas, con l\u2019Iran, con la Russia, con la Cina, con l\u2019Egitto e cos\u00ec elencando; si cerca di non invitare Ebrei e Israeliani in convegni o premi letterari per evitare imbarazzi o contestazioni e cos\u00ec via. C\u2019\u00e8 una diffusa soddisfazione nel poter smettere di dover sopportare le lamentazioni degli Ebrei per la Shoah!<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">I contrasti in Israele e nella diaspora ebraica<\/h1>\n\n\n\n<p>La variabile pi\u00f9 gettonata per sostenere che tra antisemitismo e antisionismo (ed <em>a fortiori <\/em>l\u2019essere anti-Israele) non ci sia relazione \u00e8 il crescente numero di Ebrei che criticano le politiche, definite \u201cgenocidarie\u201d, di Israele e che rigettano il sionismo. Il tema non \u00e8 nuovo per svariati motivi, dal fatto che un popolo contiene sempre una pluralit\u00e0 di opinioni (minoritarie o meno) al concetto degli \u201cutili idioti\u201d di leninista memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi il mosaico si complica a causa del combinato disposto tra le divisioni in terra di Israele e le dinamiche tra gli ebrei della diaspora. Posizioni o motivazioni si richiamano l\u2019una con l\u2019altra senza necessariamente essere coerenti. Vediamole separatamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Capire Israele oggi, e le fortissime lacerazioni al suo interno, non si pu\u00f2 derubricare al famoso detto ebraico \u201cdue ebrei tre opinioni\u201d ma bisogna considerare prima di tutto i cambiamenti nella composizione sociale avvenuti nel corso del tempo. Originariamente composta principalmente da persone di origine ashkenazita ed europea che hanno forgiato lo Stato e le sue istituzioni, oggi questi sono meno del 30%. L\u2019arrivo di comunit\u00e0 ebraiche mizrahi (ebrei arabi provenienti da Yemen, Irak, Iran\u2026) e sefarditi, che sono stati oggetto di persecuzioni e pogrom vari, ha avuto un picco dopo la guerra dei sei giorni del 1967. Evento che provoca l\u2019espulsione (in alcuni casi il massacro) e la confisca dei beni di gran parte della popolazione ebraica nei paesi del sud del Mediterraneo. Secondo le statistiche ufficiali arabe, 856.000 Ebrei hanno dovuto lasciare le loro case nei Paesi Arabi tra il 1948 agli inizi del 1970. Circa 600.000 si sono reinsediati in Israele, numero equivalente agli Arabi che hanno dato inizio alla comunit\u00e0 dei profughi palestinesi. Si stima che le propriet\u00e0 ebraiche nei Paesi Arabi sarebbero valutate oggi a pi\u00f9 di 300 miliardi di dollari e le propriet\u00e0 immobiliari lasciate nelle terre arabe equivarrebbero a 100.000 chilometri quadrati (quattro volte la dimensione dello Stato di Israele). Ovviamente nessuno si \u00e8 indignato e il fatto \u00e8 stato presto dimenticato. La maggioranza degli Ebrei oggi in Israele \u00e8 originaria di queste popolazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>A questa composizione dei primi decenni del post Seconda guerra mondiale, si deve aggiungere la presenza del milione e mezzo di Ebrei russi fuggiti dalla Russia comunista che tuttora parlano russo tra loro e le comunit\u00e0 Haredim (o ultra-ortodosse) che superano il 10% degli Ebrei israeliani. Il quadro \u00e8 inoltre complicato dalla componente estremista di destra (coloni ma non solo) del Partito Sionista Religioso di Smotrich e del Potere Ebraico di Ben-Gvir che insieme per hanno ottenuto solo il 5% dei voti e 6 seggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo provoca faglie che si intersecano: gli Haredim non riconoscono lo Stato di Israele aspettando il ritorno del Messia, vogliono l\u2019esenzione dal servizio militare e sono estremamente conservatori; la posizione di molti ashkenaziti \u00e8 di stampo pi\u00f9 occidentale (diremmo politologicamente pi\u00f9 di sinistra) e spesso non si adegua a una collocazione nel contesto mediorientale che viene letto con maggior acume dai sefarditi vissuti a contatto con gli Arabi&nbsp; e che hanno subito sulla loro pelle l\u2019Islam e la Sharia. Lo stesso movimento dei coloni vede estremisti religiosi ma anche nuovi immigrati che trovano abitazioni pi\u00f9 convenienti; la tradizione ebraica di non abbandonare mai dei perseguitati (ora gli ostaggi) si scontra con le esigenze militari, e cos\u00ec via. La battaglia politica \u00e8 quindi molto forte specialmente in periodo di guerra e vede contrasti sia di tipo tattico che strategico. Unit\u00e0 sulla difesa dello Stato di Israele ma divisioni su come condurre la guerra. Questo provoca anche l\u2019utilizzo, spesso strumentale, delle posizioni anti-Israele che vengono dall\u2019estero per forzare la discussione interna e, ovviamente, le dichiarazioni ad uso interno sono strumentalizzate all\u2019estero.<\/p>\n\n\n\n<p>Le dinamiche nella diaspora, in Italia ma non solo, sono invece molto influenzate dal comune sentire del resto della popolazione. L\u2019ostracismo verso gli Ebrei, se non si conformano alla visione dei vari gruppi politici di appartenenza, porta a un appiattimento e un conformismo per non essere stigmatizzati; ovviamente ci\u00f2 produce anche i \u201cpi\u00f9 realisti del re\u201d. Il substrato di antico e moderno antisemitismo in Italia rende difficile per le comunit\u00e0 ebraiche perfino controbattere alle narrazioni prevalenti veicolate specialmente da intellettuali, stampa e partiti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come abbiamo analizzato, la sinistra sembra oggi ripercorrere con una precisa similitudine la \u201c<em>Dezinformatsiya<\/em>\u201d usata contro Israele dall\u2019Unione Sovietica. Questo fenomeno pu\u00f2 essere interpretato come un tipico esempio di guerra ibrida, che sfrutta i social media, le f<em>ake news<\/em> e il potere economico del mondo anti-occidentale (e islamico in particolare); esso ottiene per&nbsp; un successo notevole proprio grazie al costante richiamo agli storici stilemi antisemiti (dai bambini uccisi per usarne il sangue al complotto stile \u201cProtocolli dei Savi di Sion\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni si \u00e8 verificato un nuovo fenomeno che fa da moltiplicatore della antica tradizionale campagna comunista contro Israele colonizzatore del territorio palestinese. In passato la sinistra era influenzata da questa campagna anche perch\u00e9 veniva letta in funzione anti-americana. Oggi assistiamo a un nuovo movimento che parte proprio dagli Stati Uniti. Le battaglie sui diritti civili della comunit\u00e0 nera in America (come quelle di Martin Luther King) erano viste collegate alle persecuzioni degli Ebrei nel mondo. Tuttavia, a partire dalla nascita del movimento dei Black Lives Matter e di tutto quello che oggi definiamo \u201c<em>woke<\/em>\u201d le cose sono cambiate. La presenza di comunit\u00e0 islamiche in America ha favorito il collegamento tra le rivendicazioni dei neri e quello dei Palestinesi (vedi l\u2019attivismo della palestinese Rashida Tlaib, rappresentante del Michigan). Inoltre la narrazione su Israele (gli Ebrei bianchi che perseguitano i Palestinesi) \u00e8 influenzata dalla lettura che la societ\u00e0 americana si sia sviluppata sulla basa della \u201ccolonizzazione\u201d dei bianchi europei che hanno sterminato nativi, sfruttato gli schiavi e tutte le minoranze non bianche. Da qui l\u2019abbattimento delle statue di Colombo, il tentativo di coinvolgere nella lotta le minoranze di origine non europea in modo differenziato in base dell\u2019intensit\u00e0 della colorazione della pelle, il legame con le battaglie dei democratici \u201c<em>progressive<\/em>\u201d dai diritti LGBTQ+ a quelle \u201c<em>defund the police<\/em>\u201d fino alla non perseguibilit\u00e0 dei reati di furto sotto una certa cifra come a San Francisco.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo tipo di posizioni pacifiste, anti-capitaliste ed estremiste si sono diffuse sulle coste americane e soprattutto tra intellettuali e artisti, rinvigorendo l\u2019antisionismo radicale. La logica \u00e8 che gli Ebrei sono bianchi, capitalisti (vecchio stilema antisemita) e colonialisti, e quindi si deve stare sempre dalla parte degli Arabi (considerati non bianchi), poveri e originali abitatori della Palestina (fin con la ridicola reinterpretazione di Ges\u00f9 palestinese!!!). La storia e la realt\u00e0 naturalmente, come nel caso di Trump, sono opinioni!<\/p>\n\n\n\n<p>Molti giovani, compresi gli Ebrei, in America sono stati influenzati da tale narrazione con tutto il contorno di cantanti, attori, intellettuali e universitari; detto per inciso questo fenomeno ha anche contribuito alla vittoria di Trump. Come per tutti i fenomeni nati negli USA, esso si ripresenta nei \u201c<em>clientes<\/em>\u201d dell\u2019impero. In Italia queste posizioni non solo hanno trovato terreno fertile nel pubblico generale e tra intellettuali e artisti, ma hanno influenzato parte delle comunit\u00e0 ebraiche e specialmente i pi\u00f9 giovani.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni<\/h1>\n\n\n\n<p>Analizzare il contesto in cui si sviluppano le narrazioni in politica internazionale \u00e8 fondamentale, poich\u00e9 spesso sostituiscono la realt\u00e0 per plasmare le opinioni pubbliche; questo soprattutto quando si desidera polarizzare le posizioni politiche come nei casi di conflitti bellici.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019antisemitismo di tipo razziale si \u00e8 trasformato, come abbiamo visto, via via anche in Italia (ma non solo) in antisionismo; questo nel senso di respingere ogni affermazione del mondo ebraico come popolo che si autodetermina. Spesso si accetta l\u2019ebreo come fedele di una religione diversa ma quando si individuano comportamenti che ne mettono in luce l\u2019appartenenza ad un popolo distinto scattano i vecchi stereotipi dell\u2019antisemitismo opportunamente trasformati. Ovviamente, nel caso della realt\u00e0 statuale israeliana, questo spostamento diviene facilissimo, cos\u00ec da richiedere all\u2019ebreo di discolparsi o prendere le distante dalle azioni dello Stato di Israele.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi per tutti i motivi di politica internazionale (<em>appeasement<\/em> nei confronti del mondo arabo e anti-americanismo) o di politica nazionale (costruzione di un terreno unitario del cosiddetto \u201ccampo largo\u201d) la narrazione anti-israeliana scivola facilmente nell\u2019antisemitismo non esplicitato.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo avviene a prescindere dalle scelte condivisibili o meno del governo Israeliano o di Netanyahu (novello Erode). Tutto diviene accettabile, anche le fake news smentite pochi giorni dopo o la completa accettazione della narrazione di Hamas veicolata da Al Jazeera. Il punto di vista israeliano viene ignorato in quanto proveniente dal \u201cmale assoluto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019eccezionalit\u00e0 con cui viene trattata qualsiasi notizia su Gaza in confronto alle analoghe notizie delle altre 59 guerre nel mondo fa parte di questa narrazione pro-pal (in televisione muoiono solo bambini gazawi). Le profonde divisioni in Israele sulla conduzione della guerra e sul ruolo di Netanyahu vengono presentate come sostegno implicito al popolo palestinese. In definitiva, una discussione reale su scelte politiche diverse e\/o anche inaccettabili si trasforma in un dover prendere posizione tra il Bene e il Male in uno slittamento dalla politica alla morale che mai ha permesso di capire veramente come stanno le cose.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>del Prof. Maurizio Martelli, gi\u00e0 Prorettore, Universit\u00e0 di Genova. La discussione sempre pi\u00f9 accesa nell\u2019opinione pubblica italiana (e europea) riguardo alla guerra di Gaza si sta polarizzando fino a far prevalere tesi apertamente antisemite che fino a pochi anni fa solo le frange pi\u00f9 estremiste pro-pal avevano il coraggio di sostenere. Il mondo ebraico guarda [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4823,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"iawp_total_views":475,"footnotes":""},"categories":[33,3,902],"tags":[40,120,42,13],"class_list":["post-4821","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-cultura-e-societa","category-opinione","tag-antisemitismo","tag-antisionismo","tag-ebrei","tag-israele"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>Antisemitismo, antisionismo e pregiudizi anti-Israele in Italia - Federazione Associazioni Italia Israele<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"Antisemitismo, antisionismo e pregiudizi anti-Israele in Italia - Federazione Associazioni Italia Israele\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"del Prof. Maurizio Martelli, gi\u00e0 Prorettore, Universit\u00e0 di Genova. La discussione sempre pi\u00f9 accesa nell\u2019opinione pubblica italiana (e europea) riguardo alla guerra di Gaza si sta polarizzando fino a far prevalere tesi apertamente antisemite che fino a pochi anni fa solo le frange pi\u00f9 estremiste pro-pal avevano il coraggio di sostenere. Il mondo ebraico guarda [&hellip;]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Federazione Associazioni Italia Israele\" \/>\r\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/Federazione.Associazioni.Italia.Israele\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-09-19T07:02:05+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-12-22T08:11:42+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.italiaisraele.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/antisemitismo-antisionismo.jpeg\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"675\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"357\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"28 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/?p=4821#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/?p=4821\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/a58663d7e92468eb3e7d158e016946cd\"},\"headline\":\"Antisemitismo, antisionismo e pregiudizi anti-Israele in Italia\",\"datePublished\":\"2025-09-19T07:02:05+00:00\",\"dateModified\":\"2025-12-22T08:11:42+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/?p=4821\"},\"wordCount\":5229,\"commentCount\":4,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/?p=4821#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/09\\\/antisemitismo-antisionismo.jpeg\",\"keywords\":[\"Antisemitismo\",\"antisionismo\",\"ebrei\",\"Israele\"],\"articleSection\":[\"Approfondimenti\",\"Cultura e Societ\u00e0\",\"Opinione\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/?p=4821#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/?p=4821\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/?p=4821\",\"name\":\"Antisemitismo, antisionismo e pregiudizi anti-Israele in Italia - Federazione Associazioni Italia Israele\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/?p=4821#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/?p=4821#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/09\\\/antisemitismo-antisionismo.jpeg\",\"datePublished\":\"2025-09-19T07:02:05+00:00\",\"dateModified\":\"2025-12-22T08:11:42+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/?p=4821#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/?p=4821\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/?p=4821#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/09\\\/antisemitismo-antisionismo.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/09\\\/antisemitismo-antisionismo.jpeg\",\"width\":675,\"height\":357},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/?p=4821#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Antisemitismo, antisionismo e pregiudizi anti-Israele in Italia\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/\",\"name\":\"News Italia - Israele\",\"description\":\"Italia Israele Today - Magazine\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/#organization\",\"name\":\"News Italia - Israele\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/02\\\/cropped-cropped-TESTATA-NEWS-2.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/02\\\/cropped-cropped-TESTATA-NEWS-2.jpg\",\"width\":1918,\"height\":291,\"caption\":\"News Italia - Israele\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/Federazione.Associazioni.Italia.Israele\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/a58663d7e92468eb3e7d158e016946cd\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/fe11715b332cc423bb3991a005da4d50b44647eec21b11abddd059d3deafc450?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/fe11715b332cc423bb3991a005da4d50b44647eec21b11abddd059d3deafc450?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/fe11715b332cc423bb3991a005da4d50b44647eec21b11abddd059d3deafc450?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.italiaisraele.org\\\/?author=2\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Antisemitismo, antisionismo e pregiudizi anti-Israele in Italia - Federazione Associazioni Italia Israele","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Antisemitismo, antisionismo e pregiudizi anti-Israele in Italia - Federazione Associazioni Italia Israele","og_description":"del Prof. Maurizio Martelli, gi\u00e0 Prorettore, Universit\u00e0 di Genova. La discussione sempre pi\u00f9 accesa nell\u2019opinione pubblica italiana (e europea) riguardo alla guerra di Gaza si sta polarizzando fino a far prevalere tesi apertamente antisemite che fino a pochi anni fa solo le frange pi\u00f9 estremiste pro-pal avevano il coraggio di sostenere. Il mondo ebraico guarda [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821","og_site_name":"Federazione Associazioni Italia Israele","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/Federazione.Associazioni.Italia.Israele","article_published_time":"2025-09-19T07:02:05+00:00","article_modified_time":"2025-12-22T08:11:42+00:00","og_image":[{"width":675,"height":357,"url":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/antisemitismo-antisionismo.jpeg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"28 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/#\/schema\/person\/a58663d7e92468eb3e7d158e016946cd"},"headline":"Antisemitismo, antisionismo e pregiudizi anti-Israele in Italia","datePublished":"2025-09-19T07:02:05+00:00","dateModified":"2025-12-22T08:11:42+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821"},"wordCount":5229,"commentCount":4,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/antisemitismo-antisionismo.jpeg","keywords":["Antisemitismo","antisionismo","ebrei","Israele"],"articleSection":["Approfondimenti","Cultura e Societ\u00e0","Opinione"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821","url":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821","name":"Antisemitismo, antisionismo e pregiudizi anti-Israele in Italia - Federazione Associazioni Italia Israele","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/antisemitismo-antisionismo.jpeg","datePublished":"2025-09-19T07:02:05+00:00","dateModified":"2025-12-22T08:11:42+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821#primaryimage","url":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/antisemitismo-antisionismo.jpeg","contentUrl":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/antisemitismo-antisionismo.jpeg","width":675,"height":357},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?p=4821#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Antisemitismo, antisionismo e pregiudizi anti-Israele in Italia"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/#website","url":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/","name":"News Italia - Israele","description":"Italia Israele Today - Magazine","publisher":{"@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/#organization","name":"News Italia - Israele","url":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/cropped-cropped-TESTATA-NEWS-2.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/cropped-cropped-TESTATA-NEWS-2.jpg","width":1918,"height":291,"caption":"News Italia - Israele"},"image":{"@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/Federazione.Associazioni.Italia.Israele"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/#\/schema\/person\/a58663d7e92468eb3e7d158e016946cd","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/fe11715b332cc423bb3991a005da4d50b44647eec21b11abddd059d3deafc450?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/fe11715b332cc423bb3991a005da4d50b44647eec21b11abddd059d3deafc450?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/fe11715b332cc423bb3991a005da4d50b44647eec21b11abddd059d3deafc450?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/?author=2"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4821","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4821"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4821\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4823"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaisraele.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}